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Inediti

Racconti inediti

 "Stato di calma apparente"

3° Concorso Nazionale "I Racconti di San Lorenzo" 2014

Terzo Classificato Racconto Breve

 

 
  "Il tempo è un demone infallibile"
Premio Città di Grottammare 2014
Secondo Classificato sez. Racconto breve
Motivazione: La "fantasia" a volte arriva anhe all'inverosimile. La storia narrata non appare del tutto credibile, appartenendo un po' alla fantascienza e la favola moderna, però originale e con una scrittura personalissima e assolutamente perfetta sul piano linguistico e discorsivo. Insomma, un'autrice di lusinghiere prsospettive letterarie.
 
 "Il tempo è un demone infallibile"
Premio Ossi di Seppia 2011
autorevolmente segnalato e pubblicato nell'antologia
Premio Città di Grottammare 2014
Secondo classificato

Nel mondo, signor Commissario, l’unica cosa che siamo costretti a difendere davvero è la memoria. Nella vita, per dimostrare che c’è un senso in ciò che accade. E nella morte, per dimostrare che non c’è un senso in ciò che non potrà mai più accadere


"Di Notte, il karaoke"
Premio Antonio Fogazzaro 2011: racconti brevi inediti
finalista e pubblicato nell'antologia

Penso che un sogno così non ritorni mai più. Mi dipingevo la faccia e le mani di blu.

E' notte. Adesso. A Tokyo. Ma fa abbastanza caldo. Un caldo di fine estate, anche se siamo a metà ottobre. Senza i rigori del nostro inverno occidentale. La notte di Tokyo è una specie di madre gigantesca sopra la città. Che tiene i grattacieli e il mondo intero nel suo abbraccio. Lo avvolge col suo manto scuro. Di giorno, la luce si frantuma sulle cose e le disgrega. Di notte, il buio le ricopre senza infrangerle. La luce è una seta bianca e trasparente. Il buio un velluto scuro ed avvolgente.



"Tutte le cose sono uno"
la mia nuova raccolta di racconti, inedita
finalista al Premio Città di Castello 2010

In Giuria:
Alessandro Masi, Alessandro Quasimodo, Giovanni Bogani, Aldo Forbice, Alberto Stramaccioni


 
Charlotte
Premio Ossi di seppia 2010
terzo classificato
 Dentro lo sguardo traverso dei pesci. Dove gli occhi non si fissano mai gli uni negli altri. Senza vedersi. Senza mai riconoscersi. Senza mai perdersi. Laterali. Equidistanti. Vicini. Senza toccarsi. Immersi dentro lo spazio immenso che ci circonda. Il corpo, una vibrazione. Un’onda. Un moto d’istinto.
Proprio lì, mi piacerebbe incontrarti.  
Motivazione: Lella De Marchi con il racconto CHARLOTTE”, dall’afflato decisamente poematico, costruisce all’interno del flusso di coscienza della protagonista una gabbia verbale capace però di non andare a cozzare contro una certa logicità che può essere quella della pura e semplice esistenza quotidiana. Il linguaggio incarna diversi registri che vanno dal grottesco, passando per il crudo realismo, fino all’amaro ironico; linguaggio senza dubbio debitore di “sudate letture” non tanto sui libri in prosa ma su quelli in versi.

Giuria: Roberto Orengo (Presidente del Premio – Consigliere alla Cultura, senza diritto di voto per una maggiore trasparenza), Lamberto Garzia (segretario organizzatore), Tiziana Cera Rosco e Claudio Damiani.


Come papaveri rossi sotto il sole giallo d’Olanda
Premio Speciale Donna 2010, racconto teatrale
secondo classificato

Michèlle, sei tornata. Sono tornata. Vieni qui, vicino a me. Sotto le coperte. Spengo la luce. Spegni la luce. Sono fresche, queste lenzuola. Sono le tue preferite, Michèlle. Quelle rosse? Quelle rosse. Come papaveri rossi sotto il sole giallo d’Olanda. Come papaveri rossi sotto il sole giallo d’Olanda.  
 
Paul e Juliette
Premio Antonio Fogazzaro 2009
primo classificato
Sono seminascosta dietro una colonna, vicino al bancone del bar. Così, non ti è possibile vedermi. Né sai che sono qui. Il mio sguardo che ti segue da lontano ti arriva in diagonale, sorvolando oggetti, persone, rumori dentro al cafè. Centrandoti. Non c’è nessuno oltre me e te. Siamo dentro al nostro microcosmo, avvolti in una bolla chiusa d’aria in mezzo a tante altre bolle d’aria fluttuanti nello spazio che ci circonda.

Motivazione: Il racconto, ritmato da un'interrogazione ricorrente uguale e quasi ossessiva della percezione dwel proprio io, allude nel titolo a due personaggi, nel testo a tre, ponendo in dubbio i confini dell'identità psicologica ed esistenziale non solo dei personaggi, ma più ampiamente della persona. (Giuseppe Curonici).

Giuria: Giuseppe Curonici scrittore (presidente), Piero Gibellini italianista, Renato Martinoni italianista, Marta Morazzoni scrittrice,Cristina Redaelli, Andrea Vitali scrittore.

Premio Cava de' Tirreni 2009, racconti brevi
Secondo classificato
 
Se Juliette fosse Norah (Jones) e Paul fosse Jude (Law) - passato dal bancone al tavolo del suo piccolo Cafè -,  saremmo dentro un romantico delirio, diretto dal “nobile”  Wong (Kar-wai), pioggia e neon compresi. In questo caso, lo sguardo di J. sarebbe quello della mdp che in diagonale sorvola oggetti e persone, mentre cerchi di luce illuminano dettagli - i denti bianchissimi,  le mani forti, i capelli ondulati… -. Fatto è che l’autrice è tutta immersa - e ci sommerge - in una scrittura labirintica e densa di alti rimandi, come – il più immediato, per dire – quello dettato dalla école du regard che, non per caso, il suo ispiratore, Robbe Grillet, volle spostare dalla pagina allo schermo. Su di esso la protagonista del racconto rivede un frammento di sé, un lampo al magnesio, una rarefazione splendidamente conchiusa in eros.  
Francesco G. Forte



Brigitte
XXVII Premio Firenze – Sezione Racconto Inedito
Secondo classificato
Nell’angolo in alto a sinistra della parete dietro al mio letto c’è un  laborioso ragno nero. Un laborioso ragno nero dalle zampe sottili ed allungate, attaccato alle pareti della mia camera da letto. Attaccato ma sospeso alle pareti. Forte e fragile. Non so perché si trovi lì. Attaccato alle pareti della mia camera da letto. Mentre come se fosse la cosa più naturale del mondo sta tessendo la sua tela.

 Motivazione: “La nostra vita come la tela di un ragno, continuamente in bilico tra desiderio di estendere l’orizzonte e necessità di non smarrire la strada che riconduce al centro, attaccati ma sospesi, forti e fragili, attenti a non perdere l’equilibrio mentre si sfila via qualche maglia cercando di non produrre strappi irrimediabili. Un’analogia straordinaria che rivela in tutta la sua pienezza la profondità di riflessione dell’autrice”.


Brigitte
Premio Erice Anteka 2009, sez. racconti inediti
Terzo classificato
Motivazione: La vita è la tela di un ragno e come tale procede per intrecci apparentemente casuali, ma che finiscono col dare un senso e una identità alla nostra esistenza. Brigitte e il ragno vivono la loro esperienza in simbiotica connivenza, entrambi irretiti in un itricato gomitolo di terminazioni nervose di cui solo loro tengono il bandolo. La giuria ha apprezzato l’riginalità del racconto, l’efficacia della prosa, l’abile tessitura sintattica che rivelano una sicura abilità di scrittura.


Guinness
Premio Antonio Fogazzaro 2009
finalista

Poesia inedita, 2010-2016

 

 

"Gesti"

Poesie Inedite da "Paesaggio con ossa"

Finalista al Premio INTERFERENZE

Bologna In Lettere 2017

Sezione Poesia Inedita

 

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  "Paesaggio con ossa"

Silloge inedita

Segnalazione al Premio INTERFERENZE

Bologna In Lettere, Silloge INedita 

 

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  "Paesaggio con ossa"

Silloge inedita

Tra i 3 Finalisti del Premio Pagliarani 2016

Sezione: Silloge INedita 

 

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"A-polide A-Melia"

testo poetico dedicato ad Amelia Rosselli

Finalista al Premio Lorenzo Montano 2016

Sezione: Una poesia Inedita

 

"A-polide A-Melia"

testo poetico dedicato ad Amelia Rosselli

3° classificato al Concorso di BIL 2016

"Stratificazioni" - Sez. Amelia Rosselli

 

Tre poesie da "Gesti", Sez. di Paesaggio con ossa

tre poesie inedite

Primo Premio Poesie di Strada 2016

Ass.ne Licenze Poetiche

 

 "bambina che conta", silloge inedita

Premio Speciale della Giuria al Premio Astrolabio 2014

 

  "Adamo Amore Donna Uomo"

Super Segnalazione al PREMIO POESIA ONESTA 2014

Silloge inedita

  

"la conta"

silloge inedita di poesie

Menzione Speciale al Premio Montano 2014 

  

"bambina che conta" 

silloge inedita di poesie

segnalazione al Premio Fortini 2013

 

"bambina che conta" 

silloge inedita di poesie

segnalazione al Premio Giorgi 2013, ottobre

  

"La terza madre, La terra"  

poesia inedita

primo premio PREMIO L'AQUILA JU ZIRE', aprile 2013

  

"La consistenza del vuoto"   

silloge inedita di 6 poesie

terzo premio al PREMIO POESIA ONESTA 2012

  

"Imperfetto"

 testo inedito di canzone

 secondo classificato al PREMIO LUNEZIA 2012

  

"Stato di continua amnesia"

  silloge inedita

Menzione Speciale al Premio Lorenzo Montano 2012 

  

  

"Stato di continua amnesia"
 silloge inedita

 Finalista al Premio Ulteriora Mirari 2012 

 

"Riflessioni sul vuoto"
7 poesie inedite
Autorevolmente segnalate al Premio Nazionale di Poesia Inedita Ossi di Seppia 2011


"Sedimento, Appesa al niente, L'ortica"
poesia inedita
Secondo Premio al Premio Passirio-Merano 2011


"Dentro una sera imprecisa e infinita"

poesia inedita
"Arbor Poetica" (Lietocolle), concorso di poesia e immagini
pubblicata nell'antologia del Premio


"Metropoli cosmopolita"
silloge inedita
Segnalazione di merito
"Premio Lorenzo Montano", Verona, luglio 2011


"Metropoli cosmopolita"
silloge inedita
Segnalazione di merito 
"Premio San Domenichino Città di Massa", luglio 2011


"Untitled" "Il baco" L'impronta"
poesie inedite
Prime classificate 
"Premio Poesie senza confine 2011", Agugliano, giugno 2011


"Necessità della favola"
poesia inedita
Seconda classificata "Premio ArtExTempore",
Urbino, 29 maggio 2011

Nell'intensità di un vuoto come correlato oggettivo, dagli spazi del mito-immensità la quelli della fantasia, scivola la non appartenenza la buio, ma anche la non distinzione dello spiraglio. Rinominata nel mito e nella fiaba sia, allora, la fiaba un "fiato rimbalzante", a vincere l'inerzia, a scalfire il dolore che ci guarda, il narcisismo essiccante, la ragione insufficiente: dalle figure di pensiero alle figure poetiche, in un rimbalzo che si rileva e si chiarifica, determinandosi verso per verso



"Animalia"

silloge inedita di 6 poesie
Menzione Speciale "Premio la Donna si racconta", novembre 2010

Lungo racconto terso, efficace, senza orpelli. Legato al significato della parola attenta e intima, elegante per la semplicità e l'impostazione. Scrittura rigorosa, sincera, giunge a raccontare la felicità del dono di sè che sa costruire l'affetto totalizzante e luminoso.


"La fuga"
 silloge inedita di 7 poesie
Terza classificata
al Premio Nuova Poesia Miramare di Rimini, settembre 2010

La silloge presentata da Lella De Marchi conferma la capacità di conferire alla parola un ritmo recitativo, nel quale l'io e il tu dialogano in modo serrato e inquieto. Si riconosce in questa poesia un'eco di Amelia Rosselli, di cui l'autrice conserva il gusto per la metafora improvvisa e, in qualche tratto, per la ricerca metrica.


"Appesa al niente"
poesia inedita

Seconda classificata al Premio "Poesie in strada", Colmurano (Mc), luglio 2010


"Il baco"
poesia inedita
Finalista e segnalata al "Premio Antonio Fogazzaro" 2010, luglio


"L'ortica"
poesia inedita
Premio Speciale della Giuria al "Premio Dino Bavona" 2010, giugno

Espressione vagamente ermetica che, nel tono, volutamente minuscolo, si esprime con grande efficacia e comunica la fame di luce e di speranza che "copre di spine l'anima: di fuori il vociare inutile, dentro l'urlo senza suono dell'angoscia.


"Nello spazio cosmico"
poesia edita in "La Spugna"
Quarta classificata "Premio Città di Porto Recanati" 2010, giugno

Haiku

Haiku, Assaggi

Dentro l’acquario
Traiettorie di luce
Cercano il mare
 Pubblicato in Premio Capoliveri Haiku 2006
 
Latitudine:
sopravvive l’amore
nella distanza?
Menzione speciale Premio Calicanthus 2008
 
moto perpetuo:
è l’onda o la riva
ciò che io sono?
 
Menzione speciale al Premio Andrea Vajola 2008